La regressione alle vite precedenti è una tecnica ipnotica di aiuto spirituale basata sulle esperienze vissute durante le vite passate.

La regressione alle vite passate è stata studiata da Dr. Brian Weiss, che ha scritto numerose opere sull’argomento oltre a numerose conferenze pubbliche.

Se credete nella reincarnazione per inclinazioni personali o per convinzioni religiose, la possibilità di recuperare la memoria di vite precedenti non vi sorprenderà più di tanto. Se avete delle convinzioni personali o religiose che non contemplano la migrazione dell’anima da un corpo ad un altro e da un’epoca all’altra, sarete dell’opinione che il fenomeno è solo una ciarlataneria o un imbroglio.

Indipendentemente dalle opinioni personali, il fenomeno compare a volte durante la trance in maniera del tutto spontanea, senza alcuna sollecitazione da parte dell’operatore. Il soggetto riporta ricordi da un’altra epoca. Spesso racconta di avere un sesso diverso, un differente colore della pelle e di vivere in un luogo lontanissimo da quello della sua esistenza corrente. A volte compare anche la xenoglossia, ossia la capacità di un soggetto di parlare in una lingua a lui sconosciuta, ma da lui parlata durante una vita precedente.

Sulla regressione alle vite precedenti esistono opinioni piuttosto variegate. La questione non può essere risolta in maniera definitiva con un esperimento scientifico. Di conseguenza si presta a veicolare le opinioni, i pregiudizi e le credenze di coloro che si interessano al fenomeno. Tutto ciò indipendentemente dalla realtà del fenomeno stesso. La verità, è che nessuno può portare una prova conclusiva che spieghi cosa accade nella mente del soggetto quando racconta una vita passata.

Tecnica

Da un punto di vista strettamente tecnico, la regressione alle vite passate è identica a una qualunque forma di regressione ipnotica. L’unica differenza risiede nella sua estensione temporale. La procedura base consiste in una regressione alla prima infanzia, che prosegue fino alla nascita e prosegue oltre. Di solito richiede un approfondimento della trance maggiore di quello normalmente utilizzato per altri tipi di intervento ipnotico.

Durante la regressione vengono spesso alla luce piacevoli ricordi dimenticati della prima infanzia. Ci si può confrontare con aspetti della personalità rimasti nascosti e l’intero processo è molto piacevole.

L’uso del linguaggio è determinante, perché esiste il rischio di suggerire, piuttosto che di guidare. L’ipnotista deve usare solo le parole indispensabili ad aiutare il cliente a sperimentare la vita passata. La sua, non quella immaginata dall’ipnotista o suggerita da un uso direttivo o poco attento del linguaggio.

Una volta scoperta la vita precedente, la seduta prosegue con una descrizione degli eventi che vi sono accaduti. Il cliente è assorbito completamente in un attento esame dell’esperienza, alla scoperta degli insegnamenti che vuole comunicare.

Ipnosi per la regressione alle vite precedenti

Con la regressione alle vite passate si può andare oltre i confini della nostra realtà attuale. Lo si fa per compiere un percorso di ricerca interiore, oppure per affrontare le emozioni di questa vita. Infatti, molti raccontano dopo una seduta d’ipnosi regressiva, di avere sperimentato e compreso le stesse emozioni che nella vita presente non erano mai riusciti a spiegare.

La regressione alle vite precedenti è un modo originale ed estremamente efficace per confrontarsi con le emozioni di un particolare periodo della vita.

Non è possibile stabilire obiettivamente se c’è un collegamento tra una vita passata e un problema attuale. In mancanza di prove esterne, è impossibile anche determinare la “realtà” della vita passata. Nonostante questo, la regressione è comunque uno strumento prezioso. Contribuisce a spiegare e risolvere quelle emozioni scomode, frustranti e apparentemente irrazionali, che viviamo in questa vita.

Ricerche

Nonostante la natura particolare del fenomeno, sono state compiute ricerche scientifiche sull’argomento, nell’intento di spiegarne i vari aspetti.

Baker, R.A. “The effect of suggestion on past-lives regression.” American Journal of Clinical Hypnosis, 25(1), 71-76, Luglio 1982.

Spanos, N.P., Menary, E., Gabora, N.J., DuBreuil, S.C., Dewhirst, B. “Secondary identity enactments during hypnotic past-life regression: A sociocognitive perspective.” Journal of Personality and Social Psychology, 61(2), 308-320, 1991.