Molte persone pensano di non essere capaci di visualizzare, perché non riescono a vedere l’immagine della cosa pensata o immaginata. Ma in realtà possono, solo che hanno bisogno di un po’ di esercizio per imparare a visualizzare meglio.

Per convincersi della propria capacità di visualizzazione l’esercizio più semplice ed efficace che conosco è il seguente:

  • Chiudete gli occhi
  • Immaginate di trovarvi in un luogo conosciuto, ad esempio il salotto di casa
  • Descrivete cosa vedete davanti a voi
  • Giratevi di 180 gradi e descrivete cosa vedete adesso

Tutti riescono a fare questo esercizio, e hanno la prova che hanno capacità di visualizzare, anche quando non vedono immagini nitide e definite. Questo esercizio è il primo passo verso una maggiore abilità di visualizzazione, e può essere ripetuto aggiungendo sempre più particolare alle scene visualizzate. Come in tutte le cose, ci vuole un po’ di costanza e applicazione.

Un altro esercizio utile consiste nell’immaginare un oggetto d’uso quotidiano, una bottiglia, una moneta, il ferro da stiro, una penna. Se già non lo fate, aggiungete il movimento a questi oggetti, fate ruotare la penna nell’aria, oppure immaginate la bottiglia che si svuota. Questa è la prima serie di esercizi che partono da semplici visualizzazioni e conducono a quelle più complesse e complicate.

Immaginate una figura geometrica, un cerchio, un quadrato, qualcosa di semplice all’inizio. Se non riuscite a visualizzare la figura, provate a formarla con degli oggetti comuni: ad esempio immaginate un cerchio composto da monete da 5 centesimi. Oppure potete aiutarvi con il corpo, disegnando la figura geometrica nell’aria con le dita. A volte può essere utile accompagnare gli esercizi di visualizzazione con un suono piacevole. Un esercizio di visualizzazione più complesso è lo stesso che si fa durante l’induzione della lavagna.

Immaginate una bellissima giornata, vi sentite perfettamente a vostro agio, mentre ve ne state placidamente sdraiati su un prato a guardare il cielo blu. Mentre continuate ad osservare, una nuvola passa nel cielo, sopra di voi, e poi sparisce in lontananza. Immaginate una seconda nuvola, che passa nel cielo e poi sparisce in lontananza. Fate passare tante nuvole quante ve ne servono per rimanere piacevolmente rilassati.

Attraverso la visualizzazione è possibile sperimentare la dissociazione, ossia la distanza da un evento, una situazione, un’emozione. Si può fare prendendo come base un ricordo spiacevole, avendo cura di non iniziare con un ricordo troppo spiacevole. Una volta che si è dentro il ricordo, si ferma l’immagine, se ne fa un’istantanea. Adesso dobbiamo esaminare questa istantanea come se avessimo una telecamera che può andare ovunque. La possiamo sollevare per esaminare la scena dall’alto, possiamo avvicinarla per scoprire dettagli maggiori, allontanarla per avere una prospettiva globale, farla passare attraverso gli oggetti per vedere quello che c’è dietro. Esplorate tutte le infinite possibilità che ha questa telecamera di esaminare i particolari dell’immagine, scoprendo come vi sentite quando la telecamera si avvicina all’immagine e che differenze ci sono quando si allontana.

Non bisogna mai provare troppo intensamente. La visualizzazione è un esercizio di rilassamento, per cui a volte è meglio fermarsi e lasciare che accada qualcosa, piuttosto che forzare la mano. Le persone che dicono di non rilassarsi o di non visualizzare, sono spesso quelle che insistono troppo. A volte è molto più semplice fermarsi, e lasciare che le immagini arrivino da sole.