L’induzione di Elman è la mia induzione preferita, quella che utilizzo con maggiore frequenza e che consiglio a tutti di imparare a tutti quelli che mi chiedono consiglio. E’ semplice, può essere appresa in una giornata, ed è abbastanza elastica ed adattabile da essere aperta alle variazioni individuali, e si presta per essere utilizzata sia sui singoli che sui gruppi con la stessa facilità.
L’induzione di Elman, inoltre, si presta molo bene ad insegnare l’ipnosi, perché basta leggerla per ipnotizzare un ampio numero di persone. L’ipnosi non di fa con gli script, ma leggere un testo rassicura il principiante, sia perché sa cosa fare dopo, sia perché sa quali fenomeni osservare durante l’induzione.
L’induzione di Elman è molto popolare non solo per la sua semplicità, ma perché al suo interno, inseriti nell’induzione stessa, si trovano i test di profondità della trance, che misurano il livello di ipnosi della persona, e forniscono una indicazione diretta del successo dell’induzione. In ogni momento è possibile sapere a che livello di ipnosi si trova la persona, e raramente si commettono errori di valutazione.
L’induzione di Elman, secondo alcuni, ha il limite di essere una procedura standardizzata, il che è assolutamente vero, ma al contempo è modulare e permette delle variazioni all’interno del suo schema procedurale, per cui questa critica ha scarso valore.
L’induzione di Elman è molto veloce, e permette di raggiungere il sonnambulismo in pochi minuti fino dalla prima seduta. Esistono inoltre variazioni all’induzione per renderla ancora più veloce, e sicuramente può essere molto abbreviata nelle sedute successive alla prima e in ogni caso quando si lavora con soggetti che hanno già sperimentato l’ipnosi.
L’induzione di Elman prende il suo nome da Dave Elman (Pseudonimo di David Kopelman), che era un intrattenitore radiofonico, che dopo uno spettacolo d’ipnosi condotto in radio, dopo aver soddisfatto una richiesta fattagli da un dottore che aveva ascoltato la trasmissione, si trovò a tenere corsi in giro per l’America a dottori e dentisti.
Dave Elman ha insegnato per molti anni ipnosi utilizzando la sua induzione e ha lascito un ottimo libro d’ipnosi, intitolato “Hypnotherapy”, che dovrebbe essere presente nella libreria di ogni ipnotista. Nel libro sono descritti moltissimi casi e ci sono differenti modalità di utilizzo dell’induzione di Elman che rappresentano un forte stimolo a sperimentare e migliorare la propria pratica.
Comprendere l’induzione di Elman, significa comprendere i vari aspetti dell’ipnosi. L’induzione, infatti, è stata costruita collegando tra loro in maniera molto semplice e naturale, vari effetti ipnotici.
- Rilassamento
- Catalessia
- Frazionamento
- Amnesia
- Utilizzazione
- Risveglio
ad ogni passo dell’induzione si approfondisce l’effetto ipnotico e si verifica la profondità della trance. Questo è il motivo per cui l’induzione di Elman si distingue dalle altre, come il rilassamento progressivo, che danno modo di testare l’efficacia dell’ipnosi durante lo svolgimento dell’induzione.
La facilità di apprendimento dell’induzione di Elman e la rapidità con cui agisce, la rendono adatta sia come strumento da utilizzare in studio, sia come base per successivi sviluppi e variazioni. Inoltre consente di ottenere tutti i principali effetti ipnotici, per cui anche da questo punto di vista si presta molto bene come veicolo di apprendimento e sperimentazione dell’ipnosi, e consente allo studente di riconoscere immediatamente quando un soggetto è in trance e quali sono i segni di trance.