Le tecniche ipnotiche sono le modalità con cui si somministra l’ipnosi. Alcune di queste hanno dei riferimenti profondi a concezioni e teorie dell’ipnosi che non sono sempre largamente condivise. Ci sono molte definizioni dell’ipnosi, senza che nessuna risulti soddisfacente o definitiva. Non esiste dunque una teoria che spiega e descrive tutti gli aspetti dell’ipnosi. Per questo mi limito a descrivere le tecniche fondamentali di utilizzazione senza fare riferimento a teorie particolari.

Ogni individuo è differente dall’altro e la sua unicità si manifesta anche nel comportamento ipnotico, ecco perché si devono scegliere approcci e tecniche differenti per ogni persona. L’ipnosi non è una chiave che apre tutte le porte, ma un grimaldello che deve sapersi adattare ad ogni serratura. La tecnica ipnotica che scegliamo per risolvere un problema, è il grimaldello.

Molti considerino l’ipnosi più un’arte che una scienza, ma credo che ogni seduta ipnotica debba essere pianificata attentamente. L’improvvisazione va bene a teatro, ma non in uno studio. Durante l’ipnosi la mente è maggiormente ricettiva alle suggestioni e alle nuove idee, per questo può rimpiazzare convinzioni e comportamenti disfunzionali facilmente e velocemente.

Ogni ipnotista usa le tecniche ipnotiche che ha imparato da altri e che nel corso degli anni ha sperimentato e modificato, adattandole alla sua personalità e alle sue capacità. Questo, apparentemente, porta a una grande numero di tecniche, metodologie e sistemi differenti, che in realtà rientrano in un numero ristretto di metodologie e tecniche da cui prendono spunto.

Le tecniche ipnotiche si scelgono in funzione della natura del problema, della capacità ipnotica del soggetto e delle conoscenze dell’ipnotista. Un bravo ipnotista si distingue da un scarso, perché l’ipnotista capace sfrutta le caratteristiche del cliente che ha davanti piuttosto che cercare di far funzionare a tutti i costi l’unica tecnica ipnotica che conosce. Ogni ipnotista deve conoscere un certo numero di tecniche proprio per questo motivo.

Se si possiede soltanto un martello, l’unico lavoro che si potrà fare sarà di battere chiodi. Una cassetta di attrezzi maggiormente fornita, al contrario, permette di affrontare con successo un maggior numero di situazioni.

Le principali tecniche ipnotiche

Il coinvolgimento dell’ipnotizzato durante l’applicazione delle tecniche è fondamentale, perché altrimenti on si ottiene nessun risultato. Per ottenere risultati soddisfacenti, molto spesso basta uno stato di trance leggero o medio. Ma alcune di queste tecniche, come la “Parts Therapy” ad esempio, possono essere utilizzate più efficacemente quando il cliente è in uno stato di trance profonda; altrimenti non hanno nessun effetto, se non quello di fare una piacevole chiacchierata che non porta a nulla.

La valutazione dello stato d’ipnosi del cliente, è quindi obbligatorio. Ogni ipnotista deve sapere esattamente in quale stato di trance si trova il cliente, se vuole ottenere dei risultati dal suo intervento. Se non ci sono i presupposti minimi dell’ipnosi, non ci può essere nessun tipo d’intervento ipnotico.

Solo quando il cliente si trova in ipnosi, si può cominciare ad utilizzare le tecniche descritte precedentemente, per raggiungere i cambiamenti desiderati.