Le suggestioni sono istruzioni di comportamento. Nel contesto ipnotico sono formulate durante la trance, e hanno la caratteristica di essere eseguite in maniera involontaria.

L’involontarietà della risposta costituisce la parte qualificante nella definizione sopra riportata. In caso contrario, la risposta dipenderebbe dalla volontà del soggetto piuttosto che dalla suggestione impartita. Questo modo di concepire la suggestione la distingue da ordini, suggerimenti, richieste, ingiunzioni, istruzioni, comandi, che possono essere impartiti ad un’altra persona e da questa eseguiti nel pieno della consapevolezza del suo agire.

Nonostante possa sembrare ambigua, perché basata su un concetto, quello della involontarietà, che non può essere misurato, la suggestione è stata classificata in vario modo, per cui si parla comunemente di:

Suggestioni dirette: sono date con un semplice comando, la cui risposta è auto evidente e eseguita immediatamente dopo la suggestione: “Ora il tuo braccio si alza” è un esempio di questo tipo di suggestioni.

Suggestioni indirette: sono suggestioni che mirano ad ottenere un effetto, senza dichiararlo esplicitamente. La suggestione precedentemente formulata per alzare il braccio, in forma indiretta potrebbe essere “E adesso mi chiedo quale delle tue braccia si alzerà per prima.”. La richiesta è quella di alzare un braccio qualunque. L’esito, quello di alzare un braccio comunque, è nascosto nella formulazione a doppio legame della suggestione.

Autosuggestioni: sono suggestioni auto somministrate. Il soggetto stesso formula delle suggestioni, che agiranno su si lui.

Suggestioni post-ipnotiche: suggestioni che agiscono dopo il termine della seduta ipnotica. Se le suggestioni durassero soltanto il tempo della seduta ipnotica, probabilmente sarebbero del tutto inutili.

Suggestioni verbali: sono formulate dalla voce e ascoltate dal soggetto. Possono essere dirette o indirette e anche autosuggestioni, se mormorate dal soggetto, invece che soltanto pensate.

Suggestioni non verbali: sono suggestioni comunicate attraverso gesti, tocchi, passi sulla persona del soggetto. Alcuni escludono del tutto la formulazione di qualunque suono da questo tipo di suggestione, altri vi includono suggestioni realizzate con mormorii inintelligibili dell’operatore, schiocchi con le dita, ticchettio di orologi o metronomi.

Suggestioni meccaniche: sono suggestioni indotte da strumenti appositamente realizzati per questo scopo. Uno di questi è la girandola a forma di spirale, che una volta fissata provoca uno stato d’ipnosi. Tra le suggestioni meccaniche si possono includere il ticchettio di un orologio o di un metronomo. Queste suggestioni possono o meno essere accompagnate da suggerimenti ulteriori da parte dell’operatore. Per questo possono rientrare anche nella classificazione delle suggestioni verbali e non verbali.

Come si vede da queste classificazioni, alcune classificazioni possono contenere delle sovrapposizioni, a seconda delle idee di chi realizza la classificazione e per la difficile collocazione di alcune suggestioni. Tutte le suggestioni indirette, possono essere trasformate in suggestioni dirette.

Suggestioni dirette e indirette

La suggestione diretta è una istruzione di comportamento formulata in maniera direttiva che suggerisce un comportamento che sta accadendo o che accadrà ed è utilizzata sia durante la fase di induzione, che durante la fase di trattamento.

Esempi di suggestione diretta sono i comandi .

  • Il tuo braccio è leggero come una piuma e comincia a sollevarsi
  • Da oggi in poi ti senti sicuro e confidente in te stesso
  • Le tue palpebre diventano pesanti … sempre più pesanti … cominciano a chiudersi …

La risposta alle suggestioni dirette, è probabilmente alla base della credenza che un soggetto, l’ipnotista, abbia il potere di controllare le azioni di un altro soggetto (l’ipnotizzato). Infatti le suggestioni dirette sono state largamente utilizzate fin dagli albori dell’ipnosi sia sul palcoscenico dove hanno un grande impatto spettacolare, sia in ambito clinico, dove si sono dimostrate efficaci per la soluzione di una vasta gamma di problemi.

In trance il cliente è molto ricettivo alle suggestioni dirette, che durante una seduta sono ripetute più volte, perché l’effetto delle suggestioni è in relazione alle ripetizioni.

Al contrario, delle suggestioni dirette, le suggestioni indirette si presentano alla mente del soggetto in maniera più sottile. Ad esempio il sollevamento di una mano suggerito in maniera indiretta può essere formulato nel seguente modo: “Mi chiedo quale delle tue mani si solleverà per prima.”. Nessun dubbio che una mano si solleverà. La suggestione si realizza indipendentemente dalla mano che si alza.

Le suggestioni indirette sono diventate immensamente popolari grazie all’opera di Milton Erickson. Alcuni sono convinti che siano superiori alle suggestioni dirette, perché aggirerebbero il fattore critico del soggetto eliminando eventuali resistenze. La ricerca ha dimostrato in maniera consistente e inequivocabile, che non c’è nessuna differenza misurabile tra le due forme di suggestione: sono entrambi efficaci.