Dieci risposte alle dieci domande più comuni e diffuse riguardo all’ipnosi, che tutti fanno o hanno pensato di fare almeno una volta.

I pregiudizi e le mistificazioni sull’ipnosi sono tanti e così profondamente radicati. Nel tempo contribuito a creare una sorta di misticismo sui poteri dell’ipnotista e su quello che con questi poteri si può realizzare. Più di una persona, quando viene a sapere che sono un ipnotista, mi dice senza scherzare: “Ti prego non guardarmi negli occhi.”. E si tratta di adulti con un ottimo profilo culturale.

E’ difficile credere che la stessa cosa che ti fa fare il tacchino sul palcoscenico possa essere reputata una scienza da molti seri e onesti scienziati, e da tanti ipnotisti che la usano per il benessere dei loro clienti.”

Così si esprime Yapko in uno dei sui libri, e non posso che dargli ragione. Purtroppo misticismo e magia hanno sempre accompagnato l’ipnosi, e sembra che non ci sia modo di disfarsi di questi ospiti poco graditi

Sfatare l’alone di magia così strettamente legato all’ipnosi è difficile ma non impossibile. Esiste una serie di domande, che sono quelle che più di altre tradiscono la paura che forma la base dei pregiudizi sull’ipnosi. Quando si ha paura di qualcosa si tende a raffigurarsela come grande, potente, sovrumana e invincibile: nessuno ha paura di un passerotto, a meno che sia convinto che possa pietrificare gli uomini con lo sguardo.

A contribuire all’immagine invincibile e terrificante dell’ipnosi, hanno dato un grande contributo gli spettacoli da palcoscenico. Quando salite su un palco preceduti dalla fama di grande ipnotista a cui nessuno può resistere, avrete un successo straordinario. Anche i Beatles fecero qualcosa di simile, infatti ai primi concerti il loro agente mandò delle ragazze davanti al palco a urlare e svenire. Indovinate cosa succedeva nei concerti successivi? Non c’era bisogno di mandare nessuna ragazza, andavano da sole a svenire.

La domanda al primo posto nella lista riguarda la paura di perdere la nostra identità.

Perdo conoscenza quando sono in ipnosi?

Assolutamente no. Si sente tutto quello che succede intorno, ma la nostra attenzione è focalizzata all’interno. Quello che accade fuori, a meno che non sia un pericolo, non ci disturba. In realtà lo si ignora, un po’ come se non esistesse. Continuiamo a pensare e non ci dimentichiamo chi siamo né cosa stiamo facendo, non diventiamo automi.

Cosa succede se non mi sveglio?

La domanda al secondo posto è legata alla paura di perdere a tal punto il controllo della nostra mente da rimanere perduti in una sorta di limbo senza ritorno. In realtà l’ipnosi non è uno stato di sonno, anche se ne ha tutte le apparenze esteriori. Lasciato a se stesso un soggetto ipnotizzato di risveglia da solo dopo qualche tempo.

L’ipnosi è pericolosa?

Più un’affermazione che una domanda. Quando si approfondisce l’argomento si scopre che l’ipnosi è assolutamente innocua e sicura, come testimonia l’ampia letteratura sull’argomento.

Dirò tutti i miei segreti?

No, in ipnosi si parla poco, e quando si parla si ha la stessa volizione che nello stato di veglia. Non si dice nulla di improprio o che non si voglia rivelare.

Farò cose immorali?

In ipnosi non si perde coscienza e non si perdono di conseguenza i propri valori morali. Le azioni indesiderate non sono eseguite.

L’ipnotista leggerà la mia mente?

E’ una domanda che mi è stata fatta più volte, e a cui ho sempre risposto: magari. Sarei veramente curioso di riuscire a scoprire se ci sono cose tanto diverse nella mente di un’altra persona, rispetto a quelle che ci sono nella mia.

L’ipnosi funziona?

L’ipnosi è un modo semplice, rapido ed efficace per conquistare un maggiore controllo sui propri comportamenti, emozioni e benessere.

L’ipnosi è paurosa?

No, anche se non è rilassamento, si accompagna di solito a un profondo e benefico rilassamento, che di per sé è molto piacevole e salutare, e che sperimentiamo poche volte nella vita con la profondità con cui si sperimenta in ipnosi.