L’autostima è l’opinione che abbiamo di noi stessi ed è parte integrante della nostra personalità, del nostro successo e della nostra felicità.

Capita a volte di sentirsi inadeguati di fronte a una o più situazioni e si perde fiducia nella capacità di affrontarle. E quando manca il coraggio di agire, ci si sente bloccati. Non ci sono differenze tra non avere sogni ed obiettivi, ed averne e non essere capaci di realizzarli. La mancanza di fiducia e l’incapacità di mettere in atto azioni correttive, si riflettono sul giudizio che abbiamo di noi, e alla fine ci si convince di essere incapaci.

Questo circolo vizioso non fa altro che confermare e alimentare la scarsa opinione che abbiamo di noi stessi e che spesso finisce col diventare un fattore limitante della nostra vita. Le prospettive si restringono se non ci si sente in grado di affrontare un esame importante o una carriera prestigiosa perché non ci si sente all’altezza.

In realtà, quella che viene percepita come bassa autostima, come scarsa considerazione di sé, deriva semplicemente dalle restrizioni imposte dall’individuo stesso nei confronti del mondo esterno.

Chi soffre di bassa autostima si compiange di non avere abbastanza forza di volontà per affrontare il mondo esterno. Si vive e percepisce la propria realtà come limitante. Ma le limitazioni sono soltanto nelle convinzioni e nei giudizi che esprimiamo su noi stessi e che affiorano nei pensieri e nel linguaggio sotto forma di frasi che costituiscono le parole chiave dell’insuccesso.

Parole chiave dell’insuccesso

  • Non sono abbastanza … (intelligente, alto, bello, forte, sicuro, …)
  • Sono troppo … (vecchio, giovane, brutto, stupido, alto, basso, …)
  • Ho troppa/o/e … (responsabilità, colpa, sfiducia, ambizione, …)
  • Ho poca/o … (stabilità, sincerità, ambizione, volontà, …)
  • Lo farei se avessi … (fiducia, serenità, presenza di spirito, voglia, …)
  • Nessuno … (fa, dice, prova, …)
  • Ho fatto … (troppi errori, poche cose giuste, …)
  • Lo farò appena … (parto, arrivo, trovo una casa nuova, mi sistemo, la terra girerà al contrario, …)

e così via, con altre frasi del tipo: “E se non ce la faccio?”, “E poi che succede?”, “E gli altri che diranno?”.

Queste affermazioni riguardano l’aspetto fisico, gli attributi del proprio carattere, la propria storia personale, e previsioni di eventi futuri che assumono sempre connotazioni negative.

La previsione di un evento futuro spiacevole, la consapevolezza che qualcosa andrà male o che non si riuscirà ad affrontare una situazione, sono il propellente che alimenta la scarsa autostima. Spesso questa credenza che le cose non possano migliorare è sintetizzata dalla frase: “Sono fatto così.”, che blocca l’individuo in un punto della propria vita e da cui non si può andare in alcuna direzione: ogni progresso è bandito. Si rimane così come si è: immobili e immutabili, col proprio carico di problemi e insoddisfazioni.

La scarsa autostima è spesso accompagnata dalla paura: sia paura di fallire, e quindi confermare il giudizio negativo di sé, sia di riuscire, confermando che il giudizio era sbagliato e che non si è nemmeno in grado di dare un giudizio attendibile su se stessi.

Chi ha scarsa autostima, spesso è incapace di decidere, di prendere un impegno o addirittura di proporre il ristorante in cui andare insieme ad un gruppo di amici. Continuamente assalito da dubbi non sa esattamente cosa decidere, e spesso non fa assolutamente nulla, perché non decidere è la scelta meno difficile.

Piuttosto che condurre, preferisce essere trainato. Spesso si lamenta perché si ritrova suo malgrado in un luogo o in una situazione indesiderata. Dire no, per chi ha scarsa stima di se e delle prorpie capacità, è un’impresa a volte titanica. Di solito la timidezza va a braccetto con l’autostima, e il diminuire della seconda coincide con l’aumento della prima.

Gli altri vengono sempre prima, e i loro bisogni sono anteposti ai propri, anche a scapito della propria qualità della vita. Si ha sempre timore di disturbare, come se la propria vita dovesse essere vissuta in punta dei piedi. Per questo una scarsa autostima si accompagna a volte a forme di paura ed evitamento sociale.

Come migliorare l’autostima con l’ipnosi?

L’ipnosi è un ottimo strumento per rimuovere eventuali blocchi e resistenze all’essere maggiormente fiduciosi e sicuri di se. Molto spesso non si è consapevoli dei propri comportamenti, e non si riesce a capire i motivi della mancanza di sicurezza. Ci si trova semplicemente ad agire in un modo che non ci piace e che non incontra i nostri desideri.

L’ipnosi lavora sui blocchi e li rimuovere, cosicché fiducia e sicurezza di sé fluiscono naturalmente, senza ostacoli e la mente si orienta verso il successo personale per una vita serena e felice. Le convinzioni negative svaniscono, sostituite da un modo di pensare differente, deciso, assertivo e volitivo, orientato verso il successo e il raggiungimento degli obiettivi.

Le relazioni con le altre persone cambiano in meglio, perché non si ha più bisogno di loro, non si fa affidamento sull’iniziativa o l’intraprendenza di altri ma si definiscono gli obiettivi in maniera autonoma e in funzione dei propri desideri. Si impara stare in piedi sulle proprie gambe, a camminare prima e a correre quando serve.