Cattive abitudini sono tutte quelle abitudini e quei comportamenti indesiderati, che sono considerati socialmente o soggettivamente disgustosi, inutili o pericolosi. Appartengono a questo tipo di comportamenti: succhiarsi il pollice dopo una certa età, mangiasi le unghie, fumare, mettersi le dita nel naso, ecc.

Alcuni di questi comportamenti sono nati come un semplice sistema per contrastare l’ansia, poi sono proseguiti per anni e si sono consolidati fino a diventare abitudini. Queste altro non sono che comportamenti messi in atto senza la partecipazione della coscienza. La maggior parte delle persone che ha una cattiva abitudine non si accorge. Ad esempio, chi si mangia le unghie, lo fa tranquillamente in presenza di altre persone. Ricevere un rimprovero o un’osservazione per questi comportamenti ritenuti infantili quando si è passata da un pezzo l’adolescenza, diventa spesso forma di imbarazzo e vergogna.

La natura abitudinaria del comportamento, rende la forza di volontà un tentativo destinato a fallire, per il semplice fatto che il comportamento si manifesta senza la partecipazione della volontà. Per questo ci si sente bloccati e incapaci di cambiare la cattiva abitudine. Si prova la sensazione di non avere scelta nel continuare a compiere un’azione che si vorrebbe evitare. La cattiva abitudine sembra avere una mente sua propria. Agisce completamente fuori controllo, come un doppio all’interno della mente che muove i fili al nostro posto.

L’educazione, un regime di punizioni e ricompense, possono far cessare la cattiva abitudine, dopo un certo tempo di patimenti e sofferenze. Solo che quando il ciclo di punizioni e ricompense termina, questa riappare, come non fosse successo nulla.

Le buone abitudini sono costruite allo stesso modo delle cattive abitudini, solo che sono ritenute socialmente e personalmente accettabili. Anzi, sono quasi sempre motivo di vanto. Entrambe, le buone e le cattive, sono state costruite per esserci utili in un certo momento della nostra vita. Mangiarsi le unghie poteva essere un modo di diminuire l’ansia o gestire un momento di noia. La ripetizione dello stesso gesto, col tempo, ha consolidato il comportamento iniziale in un’abitudine.

Questa è una buona notizia, perché ci insegna che possiamo imparare buone e cattive abitudini allo stesso modo e con altrettanta facilità modificare le cattive abitudini.

Ipnosi per le cattive abitudini

L’ipnosi ha un’alta percentuale di successo nel trattare le cattive abitudini, come :

  • mangiarsi le unghie
  • succhiare il pollice
  • strapparsi i capelli
  • bruxismo
  • tic
  • procrastinare

Questo breve elenco non è esaustivo e completo, ma da un’idea di quali cattive abitudini si possono trattare con l’ipnosi.

L’ipnosi lavora attraverso la trance direttamente a livello dell’inconscio, dove può inserirsi sui percorsi stabiliti dalle cattivi abitudini per interromperli, o sostituirli con dei nuovi. L’abitudine cattiva sparisce così del tutto, senza nessun ricorso alla forza di volontà e nessuno sforzo. A parte i ricordi, è come se non ci fosse mai stata.

Le tecniche di suggestione diretta sono valide tanto quanto le visualizzazioni o le suggestioni indirette. Da questo punto di vista le cattive abitudini consentono l’utilizzo di un ampio spettro di tecniche, da scegliere in funzione delle caratteristiche del cliente, per ottenere la soluzione del problema nel minor tempo possibile. Non è raro che una cattiva abitudine si risolva nel giro di una sola seduta.