Ognuno di noi ha sperimentato la gelosia durante la sua vita, sia nei confronti del successo professionale di un collega, sia per la ricchezza di qualcuno o nei confronti del proprio partner.

La gelosia si rivolge verso persone differenti e con cui si hanno relazioni di differente intimità e profondità, perché è un sentimento complesso, non una singola emozione.

Della gelosia fanno parte la paura di perdere l’oggetto amato quanto l’inadeguatezza nei confronti di chi ha più denaro o successo, così come rabbia e frustrazione.

Non è raro che la gelosia sia connessa all’autostima. A volte la gelosia è motivata da comportamenti o atteggiamenti della persona oggetto verso cui è diretta, altre volte è frutto di immaginazione.

Nel primo caso bisogna valutare attentamente se proseguire la relazione dedicandovi tempo ed energia, o interromperla del tutto. Nel secondo caso si è vittima di paure immaginarie, che non sono basate su nessun fatto accertato e che sono spesso alla base della rottura di una relazione. In certi casi la persona amata diventa il centro dell’universo, il punto intorno al quale ruota tutta la nostra vita, al punto che perderla ci farebbe sentire come se la nostra vita fosse finita.

Altrettante sfumature della gelosia possono essere trovate quando questa si manifesta in ambito professionale. Ci si sente defraudati quando una posizione importante è assegnata ad un altro collega, o perché non ci sentiamo alla sua altezza, anche se non vogliamo ammetterlo, o perché abbiamo valutato in maniera esagerata le nostre possibilità e non diamo una valutazione corretta dei nostri meriti e delle nostre possibilità.

In entrambi i casi, sia quello affettivo che professionale, una gelosia esasperata porta a rompere i rapporti con l’oggetto verso cui la gelosia era stata indirizzata. La causa è di solito un’esasperazione del rapporto derivante dalle continue richieste di rassicurazione e giuramenti di fedeltà nel caso di un rapporto sentimentale, oppure dalla continua svalutazione e dalle ripicche in ambito professionale.

Ipnosi per la gelosia

Quando la gelosia è motivata dai comportamenti del partner, l’ipnosi non può fare nulla, ma se si sperimenta la gelosia senza ragione apparente, allora si può utilizzare l’ipnosi, sia agendo sui pensieri ricorrenti sia sull’autostima e sul benessere personale.

Stare bene con se stessi permette di vivere dei rapporti sereni e spontanei con altre persone. Forza e indipendenza sono le caratteristiche della persona sicura di se, tranquilla, che ha fiducia nelle proprie capacità e che riesce a stabilire rapporti forti e solidali con altre persone.

Come aumenta l’autostima con l’ipnosi?

L’ipnosi è un ottimo strumento per trovare eventuali blocchi e resistente all’essere maggiormente fiduciosi e sicuri di se. Molto spesso non si è consapevoli dei propri comportamenti, e non si riesce a capire i motivi della mancanza di sicurezza.

Ci si trova semplicemente ad agire in un modo che non ci piace e che non incontra i nostri desideri. L’ipnosi aiuta a trovare e identificare questi blocchi e a rimuoverli. Fatto questo la fiducia e la sicurezza di sé fluiscono naturalmente, senza ostacoli.