L’ansia sociale è una delle forme di ansia maggiormente diffuse. Consiste nella paura costante del giudizio di altre persone. L’oggetto del giudizio è irrilevante e può riguardare il modo di vestire, di parlare o agire, come la semplice sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato che gli altri possono notare o pensare.

La paura sociale si manifesta in situazioni sociali o pubbliche come andare a una festa o a fare acquisti, incontrare persone, prendere la metropolitana. Oppure nelle situazioni in cui le persone vengono in qualche modo in contatto, ad es. nei luoghi pubblici o in una riunione.

L’ansia sociale può manifestarsi in differenti modalità, spesso specializzate, come paura di parlare in pubblico, paura del palcoscenico, ecc.. Di solito si associa a scarsa autostima, timidezza, insicurezza. A volte in maniera generalizzata, sotto forma della paura del giudizio degli altri. Spesso la paura si manifesta ancora prima di un evento, sotto forma di anticipazione dello stesso, o in forma retrograda, quando si riesamina un evento passato.

L’ansia sociale diventa un problema quando limita la vita di un individuo. Può portare all’evitamento di tutte quelle situazioni in cui si sperimentano le reazioni che a questa paura sono associate, e che sono sentite come minacciose, fonte di sofferenza o fastidio.

L’ansia sociale può avere un evento iniziale, ma è più probabile che alla sua formazione contribuisca un insieme di cause concorrenti. Queste agiscono insieme nello stesso momento e nello stesso luogo. Qualora ci sia un evento iniziale scatenante, questo può essere dimenticato. Per questo motivo chi soffre si ansia sociale non ha la minima idea del perché la paura si scatena. E quando avviene in situazioni apparentemente normali, percepisce il suo comportamento come irrazionale.

La pura iniziale, anche quando sperimentata in forma lieve o appena notata, cresce e si amplifica ad ogni successiva esperienza negativa. Come una palla di neve che rotola dalla vetta delle montagna diventa valanga,. Così cresce la paura, e se non si bloccano i meccanismi che la fanno crescere, alla fine diventa il perno centrale intorno a cui ruota la vita di chi ne soffre.

L’ansia sociale genera un’attenzione selettiva ai particolari che la rinforzano. Ad es. in un gruppo si presta attenzione solo alle persone che disapprovano e non alla maggioranza che approva. Oppure si nota l’unica persona che ci osserva, e non le altre 100 che ci ignorano. In questo modo si formano idee che diventano convinzioni che sono applicate in ogni situazione della vita, anche quelle neutre, che non meriterebbero altrimenti attenzione.

La paura porta a richieste di aiuto nella cerchia degli affetti e delle conoscenze, e quando queste richieste si fanno troppo numerose o troppo pressanti, provocano rifiuti crescenti, che a loro volta generano incomprensioni e conflittualità, minando anche i rapporti all’interno del nucleo familiare o in quello degli affetti.

Di solito ci si accorge dell’ansia sociale quando le situazioni di evitamento sono diventate così tante, che limitano fortemente la vita sociale o hanno un impatto su quella lavorativa e familiare.

l’ipnosi per la paura sociale

L’approccio dipende dalle caratteristiche della persona che ne soffre e dal tipo di manifestazione. Qualche volta si va alle cause della paura per comprenderla ed eliminarla, altre volte si lavora direttamente sulla reazione stimolo-risposta, in modo che l’oggetto o la situazione non inneschino più il riflesso della paura. Altre volte si può lavorare direttamente sul momento stesso in cui ci si accorge che si comincia ad avere paura.

A seconda delle caratteristiche del soggetto si possono utilizzare tecniche di visualizzazione, immaginazione guidata, rilassamento profondo e suggestioni dirette, oppure una combinazione di queste.