La paura di guidare si può presentare da sola, come associata ad altre paure, ad esempio quella di allontanarsi, o di causare incidenti mortali, o di perdere il controllo nel traffico.

La pericolosità di una crisi o il semplice terrore di investire un pedone o trovarsi troppo lontano da casa, limitano molto la vita di queste persone. Spesso sono costrette a chiedere aiuto a un familiare o a un amico se hanno bisogno di spostarsi in macchina. La richiesta di aiuto non fa che peggiorare la situazione, perché è un’ammissione implicita di incapacità di affrontare e risolvere il problema sia da parte di chi la riceve che da parte di chi la chiede.

Quando le richieste di aiuto si fanno troppo pressanti o frequenti, influiscono negativamente anche sulla qualità della vita delle persone che vivono nella cerchia di chi soffre questo problema. Possono anche insorgere problemi e complicazioni dovuti al rifiuto di prestare ulteriore assistenza. La sensazione di essere rifiutato o abbandonato può incidere ulteriormente sul problema.

Spesso la paura di viaggiare viene in seguito ad un incidente più o meno grave, accaduto a chi ha sviluppato la paura o a qualcuno a lui vicino affettivamente. In certi casi la paura è associata a un evento dimenticato: in questo caso la paura di portare la macchina può manifestarsi solo in certe occasioni o su certi tratti di strada o in presenza di alcune situazioni. L’imprevedibilità della reazione, rende comunque portare la macchina una questione complicata. Si devono compiere certi percorsi piuttosto di altri, dove si sa che la paura costringerebbe l’autista a fermarsi.

Per qualunque motivo sia avvenuto, la mente ha associato una risposta di paura o terrore alla guida, così ogni volta che ci si mette al volante si attiva la stessa risposta di ansia o di paura. Bastano davvero poche ripetizioni per convincere la mente che guidare è effettivamente una cosa pericolosa o terrorizzante. E ogni volta che ci si mette al volante, non si fa altro che rinforzare questo stimolo, aumentando lo stimolo e quindi la risposta dell’organismo. In pratica, ci si allena ad avere paura di guidare.

La paura di guidare e di allontanarsi sono spesso intimamente connesse. Non si prende la macchina, semplicemente perché si ha paura di allontanarsi, e non ci si allontana perché non si riesce a prendere la macchina. In questi casi il raggio di movimento della persona si restringe con il tempo fino a ridursi ai minimi termini. Spesso la paura dell’allontanamento si estende a situazioni in cui la macchina è guidata da altre persone.

Cosa può fare l’ipnosi per la paura di guidare

L’ipnosi per la paura di guidare non differisce molto da quella applicabile per tutti gli altri tipi di paure: si può andare alla radice della paura, per riconoscerla, capirla ed eliminarla, oppure si interrompe il ciclo stimolo-risposta che attiva il meccanismo della paura.